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| L’ORGANIZZAZIONE SANITARIA NELLE ISOLE MINORI. SI NASCE DI PIÙ, SI MUORE MENO |
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E’ in corso a Lipari il XI Congresso Siculo-Calabro della Società italiana di Igiene, Medicina preventiva e Sanità pubblica, presieduto dal prof. Orazio Claudio Grillo (Presidente della SItI Sicilia) dove oltre 250 medici responsabili dei servizi di prevenzione e docenti universitari degli istituti di Igiene, provenienti da tutta Italia, si stanno confrontando sui temi di maggior valenza nel campo della prevenzione e della sanità pubblica. Tra le novità presentate lo studio sull’organizzazione sanitaria nelle isole minori italiane che tra poco saranno prese d’assalto in vista della stagione turistica.
Si nasce di più, si muore meno ma non si riescono a rispettare i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) soprattutto riguardo interventi urgenti e prevenzione terziaria per malattie croniche come diabete e tumori. L’organizzazione sanitaria nelle 46 isole minori italiane (divise in 36 comuni di 7 regioni e con solo 8 ospedali) è stata oggetto di una relazione tenuta dal Vicepresidente della SItI Carlo Signorelli che ha mostrato come la distribuzione d’età sia sovrapponibile a quella nazionale, la natalità sia in crescita (9,5 per 1000 contro 9 per 1000 in Italia) mentre la mortalità sia più bassa rispetto a quella nazionale (9,2 contro 10,6). L’efficacia degli interventi sanitari, come dimostrano le esperienze dei “cerchi concentrici” delle isole greche e delle Orcadi (in cui un’isola baricentrica nell’ambito di un arcipelago funziona da capofila), dipende dai sistemi di trasporto e dallo sviluppo delle nuove tecnologie come la telemedicina. “In Italia siamo ancora arretrati – precisa Signorelli – anche per la dispersione territoriale delle nostre isole minori e solo recentemente il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha promesso la rimodulazione dei servizi alla luce dei flussi turistici e migratori e delle nuove tecnologie. La SItI auspica che ciò sottenda allo sviluppo di un piano di interventi mirati che includano anche un’adeguata formazione per gli operatori sanitari impegnati nelle isole minori che operano spesso in condizioni precarie”. Giuseppe Ferrera, già ufficiale sanitario dell’Isola di Lipari alla fine degli anni ‘80 ha quindi sottolineato la peculiarità degli interventi di prevenzione individuale e ambientale come l’adeguata disponibilità di risorse idriche e di impianti di depurazione. Strategica è anche l’organizzazione delle campagne vaccinali con la disponibilità di attrezzature per la vaccinazione itinerante.
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